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LEONARDO DA VINCI
LA VITA (1452-1519). — L'OPERA: Esordio di plastico. Prime differenze dall'arte
verrocchiesca, nella ‘“Dama,, della Galleria Liechtenstein a Vienna, nell’Angelo del
“ Battesimo ,, e nel lembo di paese che gli forma sfondo. Interesse al paese per sè
stesso: esempio il disegno del 1473. Rapporti tra l’Angelo suddetto e |’ “ Annun-
ciazione,, agli Uffizî. Coincidenze tra questa e la ‘“ Madonna del Garofano ,, a
Monaco di Baviera. La ‘“ Madonna del Fiore »» a Pietrogrado, nel Romitaggio. Studi
per Madonne. ‘“ La Dama dell’Ermellino », nella Galleria Czartoriwski di Cracovia
e la “Belle Ferronière ,, al Louvre. La piccola ‘“ Annunciazione ,, in questo Museo
e l’“ Orafo ,, nella Galleria Pitti. Disegni preparatorî all’‘“ Adorazione de’ Magi ,,.
Il grande abbozzo agli Uffizî, il disegno di un ‘“ San Sebastiano s» » il quadro di
‘“ San Girolamo ,, alla Vaticana. La ‘“ Vergine delle Rocce ,, nel Museo del Louvre.
La tavoletta con una testa muliebre abbozzata, nella Pinacoteca di Parma. Il “ Ce-
nacolo ,, nel Refettorio delle Grazie. Altri segni dell’attività di Leonardo nel pe-
riodo milanese. Leonardo a Firenze e studî del cartone per la “ Battaglia d’An-
ghiari ,,. Disegno del “ Cristo coronato di spine ,,. ‘“ La Gioconda » € la “ Sacra
Famiglia ,, al Louvre. La “ Leda 1» Îl ‘“Battista,, del Museo del Louvre. —
EPILOGO.
« Grandissimi doni si veggono piovere dagl’influssi celesti
ne’ corpi umani, molte volte naturalmente, e soprannaturali
talvolta; strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo, bel-
lezza, grazia e virtù in una maniera, che dovunque si volge quel
tale, ciascuna sua azione è tanto divina, che lasciandosi dietro
tutti gli altri uomini, manifestamente si fa conoscere per cosa,
com’ella è, largita da: Dio e non acquistata per arte umana.
Questo lo videro gli uomini in Leonardo da Vinci, nel quale, oltre
la bellezza del corpo non lodata mai a bastanza, era la grazia
più che infinita in qualunque sua azione; e tanta e sì fatta poi la
virtù, che dovunque l’animo volse nelle cose difficili, con faci-
lità le rendeva assolute. La forza in lui fu svolta e congiunta con
la destrezza; l’animo e ’1 valore, sempre regio e magnanimo; e
la fama del suo nome tanto s’ allargò, che non solo nel suo tempo
fu tenuto in pregio, ma pervenne ancora più ne’ posteri dopo la
morte sua »
VENTURI, Storia dell Arte italiana, IX, 1.