Full text: Esposizione del metodo dei minimi quadrati

- 35 - 
Questa ipotesi assegnerebbe una uguale probabilità agli errori 
piccoli ecl ai grandi, il che sarebbe in contradizione con le pre 
messe del § XI. Epperciò la rigetteremo. Supponiamo dunque che 
si annullino tutti i coefficienti meno a e /3 ; avremo : 
p(x)=e^ + P x9 =ce^ xi ; 
essendo c una costante. 
Naturalmente /3 deve essere negativo, affinchè la funzione (x) 
sia decrescente come si è detto al § XII, dunque poniamo /3— — li”-; 
avremo : 
<p(x) = ce- ,l ~ x2 . 
Questa ipotesi non contraddice a nessuna delle condizioni 
accennate nei §§ XI e XII ; se non a quella della discontinuità ; 
ma qualunque funzione analitica presenterebbe lo stesso incon 
veniente. La funzione <p dovrebbe annullarsi per i valori di x 
superiori ai limiti degli errori ; questa condizione non è soddi 
sfatta, e nessun’ altra funzione conosciuta potrebbe sodisfarla ; 
ma è facile vedere come l’espressione ce- ,t2x2 sia tale che per 
valori di x un poco grandi essa diventa tanto piccola da potersi 
considerare come nulla. 
L’ accettazione di questa funzione 
<p(x) = ce~ h2x2 
implica l’adozione di una tra le tante medie esistenti ; per vedere 
qual media essa sia, prendiamo l’equazione (b) del § XIII e 
sostituiamoci per ^'(x) il valore corrispondente a i (x) = a-h fix 2 . 
Avremo f (x) — 2 fix, e quindi l’equazione (&) si riduce alla 
seguente : 
x' H- x" -+- x'" -f-... -+- x (**) = 0. 
/ 
Dunque : « la inedia i cui scostamenti hanno per legge di pos 
sibilità V espressione 
p{x) — ce~ h2x2 
è la media aritmetica. > 
Si vede come, guidati dai medesimi criterii, quantunque in 
un ordine di idee diverso, siamo giunti ai resultati ottenuti al 
principio di questo lavoro.
	        
Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.