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pù nose, pende su una delle spalle, tornite nel bronzo; le braccia
pi son rette con trepida pietà da due angeli, lavorati come in
lastre di metallo; fantastiche rocce, enormi massi sovrapposti,
| si illuminano di rapidi riflessi; e il paese nel fondo, con un
i quieto lago, colline e castelli, è finemente delineato nei profili
7 Fig. 377 — Berlino, Friedrich Museum. P. M. Pennacchi: Cristo morto.
si (Fotografia Hanfstaengl).
, delle distanti macchiette, ne’ contorni leggeri, aerei, degli
alberi lontani, nella precisione d’ogni oggetto tra i vapori
- azzurrini.
Dopo quest’opera, Pier Maria Pennacchi s’avvicinò mag
io. giormente per forma a Giambellino, dipingendo l’Annun
ciazione (figg. 378-379) nelle ante d’organo, già in Santa Maria
ia, dei Miracoli, dove il colorismo metallico di lui trionfa in uno
scintillìo smagliante, fantastico. La scena si svolge in una