si Ottenuta l’approvazione del Re, i lavori furono subito iniziati.
co Cassini prese come punto di partenza, prolungandola, la storica misura
lia di un grado eseguita, nel 1669, dall’astronomo Giovanni Picard, fra
to Malvoidine presso Melun e Spurdo presso Amiens, avente come base
lo di triangolazione un tratto di quasi 10 chilometri sulla strada fra Juvisy
e Parigi. Nè poteva appoggiarsi meglio, trattandosi di una misurazione
tti mirabile di precisione, come potè verificare quando, basandosi su
le di essa, trovò l’elemento di conferma all’immotrtale legge sulla
lo gravitazione universale.
so Assistito dagli scienziati Chazelles, de Hayes, Perin, Varin e Sedil-
lan, Cassini intraprese la misura a sud tra Parigi e Bourges, mentre
m- dava l’incarico all’astronomo de la Hire, assieme a Pothenot e Lefèvre,
er di procedere verso il nord. I lavori sospesi alla morte di Colbert
di furono ripresi nel 1700 per ordine di Louvois.
ilo La misura compiuta sotto il personale controllo di Cassini fu di
ne oltre sei gradi. Il merito di completarla spettò nel 1718 a suo figlio
Giacomo Cassini.
ra-
po In questo campo di particolare importanza è necessario ricordate
ina che il primo esempio di triangolazione topografica era stato fatto
ot- conoscere in Francia dal cuneese Giovanni Francesco Peverone in un
di volume pubblicato nel 1558 a Lione sotto il titolo: « Due brevi e
et- facili trattati: il primo d’aritmetica, l’altro di geometria nei quali si
lle contengono alcune cose nuove, piacevoli e utili sì ai gentiluomini
ico come artegiani» [figg. 15-16].
gni In esso vi è la figura di una triangolazione che comprende Cuneo,
in Saluzzo, Savigliano, Carmagnola e Fossano.
ella Il Peverone applica il planisfero anche ad uso di eclimetro ad una
nel specie di livello costituito da un asse, orizzontato da tre archipenzoli,
ava nel quale è incavata una vaschetta d’acqua come nel carobate di
Vitruvio.
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